La vita delle cose astratte
Il suo cielo di lui era verde brillante esploso con un tronco nel mezzo, non la luce che filtrava tra i detriti
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La Porta
La stanza era l’unica cosa che conoscevo. L’unica cosa che imparai a conoscere dall’inizio
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Dentro, la distanza
Eravamo distesi l’uno di fronte all’altro su delle sedie a sdraio, Sarah e io, perché era agosto
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Dannoso turbare il sonno...
Un muggito alle quattro della notte ruppe il rumore dei passi che si addentravano nella capanna.
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Conversazione in luce rosa
- Non ci riesco – disse.
Con le mani il vecchio Casidy stuzzicava nervosamente lo spigolo del tavolo, con gli occhi guardava il pavimento:
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Prima che la notte fonda
Cristina lubrifica le molle
Per svegliarsi sempre in tempo
E schiacciare il dentifricio dal centro
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Il giorno in cui la musica morì
Era un' abitudine, un' abitudine così forte da rimanerci paralizzati.
Non ne poteva fare a meno, come un orologio con le sue lancette.
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L'inseguimento allegorico
Allora le dissi: adesso che stiamo per morire, posso baciare la ragazza più bella del mondo? E la baciai.
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Trenta birre la settimana
La proprietaria.
Per circa tre mesi, cinque giorni la settimana, veniva a prendere la birra nel mio locale.
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